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Agosto 5, 2006 di ilpresepediplastica
Dove sono i giornalisti “impegnati”? E i girotondini? E i martiri della Restaurazione? E i ballaroristi? E tutto l’antagonismo civile? Dove sono? Escono dalle carceri italiane politici collusi, intrallazzatori di ogni specie, speculatori, ricattatori, approfittatori, furbi e furbetti… E l’antagonismo italiano? Le belle firme degli editoriali? Dove sono?! Perché nessuno protesta?! Perché non scoppia la rivoluzione?!
Come?… Ah, stanno bevendo un aperitivo?
Per me sono un omaggio stupendo le cose che hai scritto sui lumini.
Proprio domenica si era al festival su John Fante e si parlava con Emiliano Gucci ed è saltato il tuo libro tra lo stand di una libreria. Adesso mi tocca di leggerlo, la curiosità ormai è forte.
Se vuoi leggerti qualcosa di mio, trovi tutto nel blog a questi indirizzi:
racconti: http://chincaglie.splinder.com/tag/di_un_amore
poesia: http://chincaglie.splinder.com/tag/esercizi_di_stile
A risentirci presto,
Flavio.
ciao nicolò! finalmente ho finito di leggere “tu che hai fatto per me” e volevo complimentarmi. è un romanzo molto bello che si legge d’un fiato; inoltre i personaggi si vivono, ciascuno a suo modo, il loro estremismo da “marginali” del sud. insomma: come piaccono a me! =) finalmente una sicilia nuova e “moderna”, non più quella lontana di verga, brancati e d’arrigo (con tutto il rispetto per loro) o quella caricaturale di camilleri (con meno rispetto…).
angelo
No, non sono a un aperitivo, stanno leggendo Gomorra.
A quanto pare, caro Nicolò, abbiamo la stessa carogna che ci rivolta la coscienza - anche se io l’ho postata solo ieri. Proprio questa mattina ho trascorso qualche ora di lavoro agreste con un vecchio anarchico di 84 anni che ancora ha il coraggio, anzi permettimi: il CORAGGIO, di piangere al ricordo di quelli che non ha mai smesso di chiamare compagni.
Quant’è grande la vergogna di vivere sotto le sinistre coperte dello stesso secolo, noi addormentati e loro sempre insonni.
Ti ho letto… e ti custodisco come un valore. Ma te ne scriverò con calma via e-mail.
A presto, un abbraccio,
Mia
Ciao Angelo,
anch’io ho letto il tuo. E’ duro, distaccato, freddo, metallo glaciale nel corpo di Napoli. Mi piace proprio per questo, perché usi l’artificio della regressione fino in fondo, perché non ti intrufoli con giudizi e moralismi, ma resti fuori. Da ottimo narratore.
Salutami Davide Morganti, cumpa’.
Nicolò
Cara Mia,
vogliono farci credere che i criminali stanno in strada e non nei salotti buoni. Fanno di tutto per convincerci.
Anch’io ti leggo con attenzione. Per questo spero che tornerai presto.
Nicolò
Ciao mi chiamo Matteo, ho 25 anni e anch’io scrivo. Il mio sogno è quello…
Volevo complimentarmi con te per l’uscita del tuo libro e segnalarti il mio blog.
LA STANZA DEL MATTO
http://www.speakers.diablogando.it/main.php?blogid=2380
Un abbraccio!
M.
Vogliono, si caro, loro vogliono sempre. Ma noi non smetteremo di chiedere.
Sei online.
Mia
Mia… Grazie, da Giuseppe.
In bocca al lupo, Matteo. Ho letto che sta per uscire il tuo libro.
Crepi il lupo Nicolò! Sì sta per uscire e non sarà certo in tutte le librerie!
E’ una sfida intrapresa con una piccola casa editrice, sostanzialmente sono io contro il mondo! Ci sarà da divertirsi. Il prossimo che ormai è quasi finito proverò a proporlo a case editrici con una distribuzione accettabile! Prima o poi il salto uno deve farlo no?! Lo so che è difficile, è una lotta continua e contro una realtà decisamente promensa a farti rimbalzare lontano, ma io sono uno che le cose le ottiene PER STANCHEZZA!!! 
A presto e grazie di essere passato e naturalmente torna quando vuoi! Io tornerò spesso!
M.
Bella intervista su stilos…
saluti
andrea
Gli intellettuali di merda sono chiusi nelle loro schifose aulette universitarie, attaccati come parassiti alel loro poltroncine del cazzo, a far perdere tempo agli studenti volenterosi e eccellenti su crediti, debiti, esami, programmi, libri ed edizioni.
L’università non è più da un secolo la culla degli intellettuali. Dentro ci sono solo professori esauriti e (pochi) studenti in gamba messi in difficoltà dallo Stato medesimo.
Gli altri vivacchiano, stronzeggiano, scagazzano.
E L’università ha PERSO TOTALMENTE il contatto con la realtà reale dle lavoro, della vita, dei problemi veri. Assurdo.