Posted by: ilpresepediplastica | Ottobre 19, 2007

Il sasso in bocca

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L’apparato del condizionamento delle coscienze costruito in questi anni dalla nostra classe politica è portentoso. Mette in campo popolari trasmissioni televisive, grossi quotidiani, opinion leader col cervello a forma di tubo catodico o di tabloid ma ospitati sulle prime pagine di (importanti?) quotidiani italiani, e altro, molto altro ancora. E l’apparato repressivo, ovviamente, non scherza: si va da (illustri?) avvocati a solerti questurini inopportunamente sdoganati da un Pasolini ubriaco (si possono criticare anche i mostri sacri, va bene?). Tra un Ferrara che con un diciamo la verità trova tutti gli spazi per spacciare la sua verità ruffiana e arrogante, tra editorialisti che con parole edonisticamente complicate accusano di qualunquismo qualsiasi critica al Contesto, tra politici che ruminano il solito bolo appiccicoso (quello sì qualunquista), i blog e internet in generale hanno rappresentato un campo sul quale esercitare la libertà di critica, lo svelamento del Contesto. Dico queste cose anche se molti blog virano troppo spesso verso lidi consolatori esaurendo la loro spinta a una volatile aggregazione di pari, limitandosi a costituire dei circoli bocciofili della critica. Ma è innegabile che anche con questi limiti internet sia una delle poche postazioni di vera libertà. Ed è molto scomoda. La gggente invocata sempre dai politici, la cosiddetta spinta dal basso, quella vera, è domicialiata su internet. I circoli bocciofili stanno diventando minoritari e si stanno creando le prime aggregazioni critiche. Tutto ciò fa paura al Contesto, tutto ciò non è inglobato dal Contesto. Senza citare siti molto noti, che tutti conosciamo, ricordo che esistono anche realtà con un campo di azione locale. Anni fa Mauro Rostagno dagli schermi di una piccola rete locale trapanese riuscì a smuovere molte verità scomode e per questo fu ucciso. Oggi non si ammazza (ma attenzione a non cadere nel luogo comune, ricordiamo le molte minacce ricevute da alcuni giornalisti…), oggi la strada più praticata è quella della censura. Berlusconi la imboccò a modo suo, in modo goffo. Questo governo ci sta provando con modalità più “raffinate”. Vi invito a leggere qui http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html

Se la legge di cui si parla nel link fosse varata internet perderebbe ogni sua valenza specifica. Vi invito a diffondere questo allarme e a pensare delle strategie per una battaglia. Non possiamo restare passivi.

Allegato: ecco un link caldo caldo che chiarisce cos’è la scomoda critica al Contesto: http://www.xantology.com/2007/10/17/buon-compleanno-silvio/

Responses

[...] In aggiornamento. Anghelos.  Nicolo La Rocca. Tags: [...]

Io sul mio blog ho proposto di mandare mail su mail ai parlamentari (e in subordine anche al governo, ai partiti e all’Agcom). L’anno scorso la mobilitazione contro una proposta per impedire ai blog di inserire citazioni dai quotidiani ha avuto successo, si può rifare

I blog sono diari, libera espressione di punti di vista: possono essere utili o meno, banali o impegnati, coraggiosi o pelosi. Io li rispetto tutti, pur non apprezzandoli tutti. Mi piacciono quelli che hanno un nome e un cognome, insomma quelli in cui si dice e ci si mostra. Non mi piacciono quelli disfattisti o necessariamente contro.
La norma in questione è confusa, come le menti che l’hanno partorita. Tranquilli, non ne faranno niente.

Gery, io mi riferivo ai blog che cercano di darsi un’identità critica, blog letterari o di informazione. Anch’io preferisco quelli che si sforzano di articolare il loro pensiero, di capire e ricostruire la realtà. Ma se dovessi scegliere tra un pensiero contro e uno sempre positivo opterei per il primo. E’ talmente mansueta l’informazione italiana…

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