“L’arte del dominatore è ancora resa più fine nell’odierna società a causa delle propagate preoccupazioni spirituali sorte in tutti gli uomini. Mentre nel passato il dominatore, escluso un numero ristretto di eletti, doveva dominare sui corpi, oggi invece, escluso un numero ristretto di retrogradi, deve dominare su spiriti. Ma ciò che maggiormente rende complessa quest’arte è il dovere ordire una tela così fine da legare tutti i dominati, da trascinarli lentamente, impercettibilmente senza far comprendere che si vuole su di loro stabilire una forma di tirannide ma dando loro sempre l’idea che rimane intoccato il principio fondamentale dello Stato: <<massima libertà del singolo e massima limitazione in qualcunque potere>>. E’ necessario che il dominatore possegga tale finezza da dominare nella società più ribelle e da compiere ciò senza che la società ne abbia sentore o lo abbia solo quando non avrà più la possibilità di ribellarsi essendosi legata ad interessi, problemi spirituali e sociali. Il dominatore deve agire su spiriti e non più su corpi e deve agire su spiriti liberi”.
Beniamino Joppolo